Parole sconfinate: il reading del Buonarroti a GeoGrafie 2019

Il giorno 4 ottobre gli studenti del Liceo Buonarroti hanno partecipato al festival GeoGrafie, organizzato dal comune di Monfalcone, attraverso un reading intitolato “Parole sconfinate”.

Gli studenti, provenienti da diverse classi dell’istituto, hanno dato vita a uno spettacolo di parole e musica, che ha affrontato il tema dell’identità di confine: i rischi e le opportunità dell’incontro con l’alterità. L’energia e le capacità artistiche dei ragazzi hanno coinvolto il pubblico, composto prevalentemente da studenti delle scuole medie monfalconesi, proponendo un intenso momento di intrattenimento e di riflessione. 

PAROLE SCONFINATE - Il programma

IDENTITÀ DI FRONTIERA, IDENTITÀ DIFFICILI

Vivere sul confine è un’esperienza quotidiana per tutti, perché c’è sempre una frontiera che passa fra noi e gli altri, che ci fa sentire diversi, che ci fa cercare la nostra identità. In certi luoghi e in certi tempi questi confini si sono fatti barriere fra diversità apparentemente inconciliabili.

Letture*:

Erodoto, Storie

C. Magris, L’infinito viaggiare

F. Tomada, “L’Italia (è un melograno)”, da Portarsi avanti con gli addii

M. Covacich, La città interiore

Daša Drndić, Trieste: Un romanzo documentario

Musiche:

S. Endrigo, Trieste

E. Jenkinson, Elfentanz

Rag’n’Bone Man, Human

 

COSTRUIRE PONTI: INCONTRI POSSIBILI E IMPOSSIBILI

Oltre l’Oceano, oltre le montagne, oltre i vasti ghiacci del Polo, oltre distanze che appaiono incolmabili, lo sguardo può spingersi lontano e ciò che sembrava impossibile a comprendersi si scopre vicino e familiare.

Letture:

C. Magris, L’infinito viaggiare 

I. Andrić, Il ponte sulla Drina

F. Uhlman, Un’anima non vile

Musica:

J. Williams, Schindler’s List theme

 

DISTRUGGERE PONTI: DIFFERENZA E CONFLITTO

La paura e la diffidenza verso l’ignoto e verso il diverso sono sentimenti umani, naturali. Si può scegliere di frenare tali istinti attraverso la ragione, così come si frena la rabbia, la violenza, il desiderio, oppure li si può cavalcare fino a giungere nelle paludi del rancore, dell’intolleranza, dell’odio.

Letture:

P. Virgilio, Eneide

I. G. Kovačić, Jama

F. Tomizza, Materada

Musiche:

W. A. Mozart, Requiem (Dies Irae)

Elisa, Luce

 

L’ESSENZIALE INVISIBILE

Il bisogno di affermare se stessi, di rivendicare per sé ogni diritto, di ignorare gli universi degli altri, porta morte e dolore. E non è un fatto di ieri, che possiamo archiviare sentendocene immuni. Ci riguarda sempre, ci riguarda tutti. Allora l’unico antidoto, umile e personale, è prendersi cura delle cose che troviamo lungo la strada della nostra vita, dare valore a tutto, interrogarci con la forza dell’empatia sul senso da dare al Mondo.

Letture:

A. de Saint-Exupery, Il piccolo principe

W. Shakespeare, La tempesta

Omero, Odissea

Euripide, Medea

S. Cristicchi, “La fuga di Augusto”, da Mio nonno è morto in guerra

J. F. Kennedy, Discorso del 15 luglio 1960

Musica:

L. Einaudi, Le onde

E. Sheeran, Supermarket Flowers

 

STUDENTI PARTECIPANTI: Aurora Calligaris; Anna Celentano; Virginia De Lutti; Samuele Desogus; Senda Labidi; Viola Masetti; Annalisa Mauro; Liam Mucchiut; Ksenya Openko; Francesco Solidoro; Chiara Soranzio; Alice Soranzio; Adriana Stanojević; Erin Tomić; Simone Valente; Elisa Visintin.

CON LA PARTECIPAZIONE DI Anna Scampicchio.

INSEGNANTI RESPONSABILI: Cristiana Lubini, Stefano Marangoni, Massimo Soranzio.

MESSA IN SCENA E REGIA: Luisa Vermiglio.

 

*I testi sono stati adattati per esigenze tematiche e sceniche


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