Il processo di autovalutazione che ha portato all’elaborazione del RAV (Rapporto di Auto Valutazione) ha individuato due importanti traguardi che la Scuola si propone di raggiungere, che consistono in:

  • Valutare le competenze chiave e di cittadinanza sulla base di strumenti qualitativamente e quantitativamente verificabili e confrontabili
  • Favorire il successo nei percorsi di studio scelti dopo il diploma

Nell’ambito di questi traguardi sono state individuate le seguenti priorità:

  • Elaborare strumenti anche quantitativi per valutare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, in quanto si è rivelato necessario esprimere una valutazione più oggettiva del livello raggiunto dagli allievi, per mettere a punto un curricolo più mirato alle esigenze formative dei giovani e a quelle caratterizzanti il
  • Raccogliere e dotare la scuola di un archivio di informazioni sui risultati dei diplomati nei successivi percorsi, allo scopo di individuare le aree di criticità nella preparazione degli studenti e quindi di ricalibrare l'azione didattica e formativa della scuola.

L’Istituto quindi si pone gli obiettivi di processo di seguito indicati:

Nell’area “Curricolo, progettazione e valutazione”:

  • Avviare l'elaborazione di un curricolo di Istituto, in cui siano definiti i profili di competenze, anche grazie ad attività di formazione dei docenti.

L'avvio di un lavoro sul curricolo di Istituto può consentire di acquisire una comune metodologia di progettualità didattica per competenze. Per conseguire questo obiettivo la scuola realizzerà un’attività di formazione dei docenti, organizzata per gruppi di lavoro, nella forma della ricerca-azione.

Nell’area “Continuità e Orientamento”:

  • Realizzare attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali
  • Avviare esperienze di alternanza scuola lavoro
  • Promuovere occasioni di incontro con i docenti della scuola secondaria di primo grado sulle competenze di base
  • Avviare la costruzione di un archivio sui risultati dei diplomati nei successivi percorsi.

Il collegamento con il mondo del lavoro e le esperienze di alternanza possono contribuire a una scelta del percorso di studi più consapevole e motivata. Inoltre esso può avere una ricaduta nella messa a punto del curricolo. Per conseguire i primi due obiettivi la scuola ha elaborato il progetto AppRENDO: Alternanza Scuola Lavoro, allegato al Piano Triennale.

Per raggiungere il terzo obiettivo la scuola è entrata a far parte di una rete per la realizzazione di un progetto finalizzato all’elaborazione di un curricolo verticale, che tenga conto del passaggio dalla Scuola Secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Il progetto prevede che ci sia un input teorico iniziale da parte di un esperto su: competenze, elaborazione di un curricolo per competenze (sia disciplinari sia trasversali), verifica e valutazione delle competenze. Successivamente è prevista la formazione di gruppi di lavoro guidati, per Dipartimenti in verticale (primo e secondo grado), per svolgere un lavoro di individuazione di elenchi di saperi irrinunciabili in termini di conoscenze e abilità per la transizione. Si elabora quindi “l’unità di transizione”, da realizzare nella scuola secondaria di primo grado nei mesi di aprile-maggio, che diventa il “modulo di accoglienza cognitiva” da attuare nella scuola secondaria di secondo grado in settembre-ottobre. Tutto ciò è finalizzato ad eliminare le prove di ingresso e a ridurre il numero dei corsi di recupero, con un’azione che va nella direzione della prevenzione della dispersione scolastica.

Il perseguimento del quarto obiettivo rappresenta per la scuola l’avvio di un processo di rinnovamento, che preveda l’analisi più scientifica ed obiettiva dei dati raccolti, l’individuazione di eventuali aree di criticità nella preparazione degli studenti e la ricalibratura dell’azione didattica e formativa. La/Il docente Funzione Strumentale per l’Orientamento in uscita gestisce le varie azioni, coadiuvata da un gruppo di lavoro che elabora un questionario da collocare in un’area riservata del sito della scuola, prepara le interviste a campione sui punti di forza e di debolezza della formazione ricevuta, elabora i dati discutendo gli esiti. A conclusione dell’attività verrà elaborata una relazione sui punti di forza e sui punti di debolezza, che verrà presentata ai docenti, per aiutarli nella programmazione. Il tutto dovrebbe portare ad una discussione ed eventuale revisione della programmazione nei Dipartimenti.

Piano di Miglioramento Buonarroti


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