Olimpiadi delle Neuroscienze

Olimpiadi delle Neuroscienze

Fase regionale delle Olimpiadi delle neuroscienze 2019: un grande successo per gli studenti del Liceo Buonarroti Successo strepitoso dei nostri studenti alle Olimpiadi delle Neuroscienze svoltesi venerdì 15 marzo a Trieste. Gabriel Biondini, Sara Bonessi, Andrea Bucchini, Riccardo Camossi e RIccardo Masetti  hanno  partecipato alla fase regionale presso l’Università degli studi Trieste ottenendo uno strepitoso risultato: dopo le tre prove si sono classificati tutti e cinque nelle prime dieci posizioni, assieme a cinque studenti del Liceo Marinelli di Udine. Gareggiavano 85 studenti, provenienti da 15 istituti. In particolare nella prova a squadre, risoluzione di un cruciverba, si sono classificati secondi; nella seconda prova, determinazione del vero o falso, Riccardo Camossi è risultato primo, come Andrea Bucchini nella terza prova, di abilità e logica. Dopo le tre prove, la classifica generale ha decretato Riccardo Camossi terzo, Riccardo Masetti  sesto, Gabriel Biondini settimo e Sara Bonessi e Andrea Bucchini decimi a pari merito. Purtroppo nella prova finale per individuare  i tre studenti che avrebbero gareggiato alla fase nazionale a Pisa, l’emozione e l’esposizione poco chiara delle domande hanno tradito i nostri bravissimi studenti. Nonostante la mancata qualificazione alla fase finale è stata una bellissima esperienza e una dimostrazione delle capacità e della motivazione dei nostri cinque ragazzi, che hanno gareggiato come una vera e propria squadra.   Il 15 marzo presso il Polo didattico di via Valmaura dell’Università degli studi di Trieste cinque studenti del nostro istituto hanno alla fase regionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze. Le Olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano la selezione italiana della International Brain Bee, una competizione internazionale che mette alla prova studenti sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze. Gli studenti si cimentano su argomenti quali l’intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, la plasticità neurale, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso. Scopo della iniziativa è accrescere fra i giovani l’interesse per lo studio della struttura e del funzionamento del cervello umano, ed attrarre giovani talenti alla ricerca nei settori delle neuroscienze sperimentali e cliniche, che rappresentano la grande sfida del nostro millennio. Le Olimpiadi della Neuroscienze si articolano in 3 fasi: FASE LOCALE - 15 febbraio 2019 si svolge nelle scuole. Ogni scuola seleziona i 5 migliori allievi; FASE REGIONALE - 15 marzo 2019: In questa fase vengono selezionati i 3 migliori studenti per ogni regione. FASE NAZIONALE - 3 e 4 maggio 2019: si svolgerà a Pisa, dove, tra i 3 migliori studenti di ogni competizione regionale, verrà individuato il vincitore nazionale che partecipa alla finale internazionale che si svolgerà in Corea. I cinque studenti rappresentanti il nostro Istituto sono Gabriel Biondini, Riccardo Camossi e Riccardo Masetti della classe 4A, Sara Bonessi e Andrea Bucchini della 3A dell'indirizzo Scienze applicate.

Forum acqua 2019

Forum acqua 2019

L'Auditorium del Liceo Buonarroti ospiterà il Forum acqua 2019 nella mattinata di venerdì 29 marzo 2019, organizzato dalla sezione monfalconese del Rotary Club. Parteciperanno le classi del biennio del Liceo scientifico. Potete scaricare sotto la locandina dell'evento.


Ospiti a Radio Capodistria

Ospiti a Radio Capodistria

Martedì 22 gennaio 6 studenti del Progetto Meteorologia appartenenti alle classi 5A Scienze applicate (Cristofer Cantarutti, Giacomo Fabro, Lisa Lorenzon e Gloria Fabbricatore), 4A Liceo scientifico (Matteo Gregoretti), e 4B Liceo linguistico (Sara Scofich), accompagnati dalla prof. Elena Zinutti, sono stati ospiti a Radio Capodistria, dove hanno partecipato alla puntata del programma radiofonico l'Alveare. È stata un'esperienza bellissima per i nostri studenti, che in quell'occasione hanno anche avuto il piacere di ritrovare gli studenti del Galilei che erano stati loro compagni di viaggio in Baviera sullo Zugspitze l'estate scorsa.

Viaggio della memoria

Viaggio della memoria

IL VIAGGIO DELLA MEMORIA fra Croazia e Bosnia il lungo racconto dei massacri del XX secolo Vivere la cittadinanza Per gli studenti del Liceo si è concluso il viaggio della memoria nei Paesi della penisola Balcanica alla scoperta degli effetti devastanti dei nazionalismi del XX secolo. Il progetto “Memoria e Impegno” ha previsto l’organizzazione di un viaggio in Croazia e uno in Bosnia Erzegovina, luoghi simbolo dei principali conflitti che hanno insanguinato il secolo scorso, dalla I e II guerra mondiale, alle guerre degli anni ’90, e alla dissoluzione della Jugoslavia. Il progetto è stato proposto dall'associazione Tenda per la Pace e i Diritti nell'ambito del più vasto progetto Eurhope cui la scuola aveva aderito. La responsabile dell'associazione, dott.ssa Dalia Vesnic, ha collaborato con la referente e tutor scolastica, prof.ssa Cristiana Lubini, alla realizzazione dei progetti formativi che hanno permesso di inserire l’esperienza nell'alternanza scuola lavoro prevista dall’ordinamento ministeriale. Il programma di entrambi i viaggi è consistito in un calendario di incontri con persone che con i loro racconti ed esperienze di vita hanno sollecitato i partecipanti a riportare lo stesso impegno anche nei territori dove vivono. Gli studenti hanno raccolto immagini e testimonianze per la produzione di materiale divulgativo di vario genere da proporre nel corso di incontri con altri studenti o sul territorio. Il viaggio in Bosnia I ragazzi sono stati accompagnati, oltre che dai docenti, anche da due educatori, che hanno svolto il compito di mediatori culturali, per introdurre i due gruppi nel “vissuto” del territorio e favorire l’incontro con le realtà associative locali. Dal 20 al 25 aprile 2018 8 studenti sono stati in Bosnia, sui luoghi della guerra degli anni '90. Tappe principali: Sarajevo e Srebrenica dove hanno incontrato persone ed associazioni che dalla fine della guerra lavorano per la ricostruzione del tessuto sociale ed economico del Paese. Particolarmente significativo è apparso l’incontro con il generale Jovan Divjak che durante l'Assedio di Sarajevo e durante tutto il corso della guerra, nonostante le sue origini serbe, si è apertamente schierato a difesa di Sarajevo e della Bosnia-Erzegovina contro le truppe di aggressione serbe desiderose di impedire la creazione di uno stato bosniaco multietnico ed indipendente. Divjak ha fondato dopo la guerra l’associazione OGBH, Obrazovanje Gradi BiH ("L'istruzione costruisce la Bosnia"), i cui principali obiettivi riguardano l'aiuto agli orfani di guerra, ma anche l'aumento dell'istruzione in Bosnia ed Erzegovina, soprattutto fra la popolazione più povera del Paese, alla quale offre anche supporto finanziario e materiale. A Bratunac e Srebrenica gli studenti hanno potuto conoscere la realtà della Cooperativa insieme, Frutti di Pace, dove lavorano soprattutto donne di tutte le etnie bosniache nella produzione di conserve di frutti rossi, che coltivano e lavorano. Il viaggio in Croazia Dal 19 al 22 ottobre 2018 altri 22 studenti sono partiti per la vicina Croazia. Il programma molto intenso li ha portati in visita al memoriale di Bogdan Bogdanovic (1968) presso Jasenovac, al confine con la Bosnia. Campo di concentramento e di lavori forzati gestito dagli ustascia, alleati dei nazi fascisti durante l'occupazione della Yugoslavia dal 1941 al 1945. Più di 80.000 morti fra Ebrei, Rom e Serbi. Quindi gli studenti hanno incontrato a Zagabria le associazioni Dokumenta, Centro studi per la Pace e Are You Serious?, attive nella documentazione della memoria e nella difesa dei diritti umani. È stata quindi la volta del memoriale nel cimitero di Kampor, campo di concentramento fascista sull'isola di Arbe. Nell'ultimo giorno di viaggio gli studenti hanno visitato a Rijeka il Palazzo Modello, sede della Comunità italiana, dove hanno incontrato Giacomo Scotti. Ultima tappa infine a Lipa, piccolo paese al confine tra Croazia e Slovenia, dove il 30 aprile 1944 i nazisti sterminarono 269 civili su una comunità di 450 persone. Perché un viaggio della memoria? Nel corso di entrambi i viaggi gli studenti hanno potuto anche ascoltare le testimonianze di giovani che hanno scelto di impegnarsi a tutela dei diritti umani, contro tutti i nazionalismi e le discriminazioni, oltre i confini e i nuovi muri.


Ricordando Giulio Regeni

Ricordando Giulio Regeni

Il 16 gennaio 2019 gli studenti delle classi terze hanno partecipato a un incontro con i genitori di Giulio Regeni per condividere e sostenere la battaglia di Paola e Claudio per la verità e la giustizia.  All'evento è stato presente anche Alessio Russi, che ha pedalato fino a Roma fra il 22 settembre e il 3 ottobre nella ciclo staffetta che ha portato una petizione per Giulio nelle mani del Presidente della Repubblica. L'incontro è stato ospitato nell'auditorium della scuola di musica Vivaldi di Monfalcone.

Regolamento esami didoneit e integrativi

Regolamento esami d'idoneità e integrativi

Esami di idoneità ed esami integrativi: scaricate il regolamento.


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