Concorso fotografico e letterario "Immagini e Parole"
L'Istituto
Superiore d'Istruzione Statale "Michelangelo Buonarroti", con il patrocinio del Comune di Monfalcone, indice annualmente un premio in
ricordo della Professoressa Susanna Germano, per mantenere vivo ciò che la prof.ssa Germano, nella sua breve ma intensa esperienza di
insegnamento, ha saputo infondere fra i giovani allievi e proporre come esempio in coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. I partecipanti al premio dovranno presentare una fotografia accompagnata
da un pensiero, una didascalia, una poesia o un breve testo scritto intimamente collegato all'immagine proposta e ispirato al tema scelto di anno in anno.
I lavori devono essere inediti e le fotografie in formato digitale. È ammessa una sola opera per partecipante.
Le opere saranno valutate da una Commissione opportunamente nominata, composta dalla Dirigente scolastica del nostro Istituto, un rappresentante
del Comune di Monfalcone, due insegnanti, due studenti, un rappresentante dei genitori del Consiglio d'Istituto, un rappresentante dell'associazione
"Il Buonarroti", un delegato della famiglia della prof.ssa Susanna Germano.
Ai primi tre classificati vengono assegnati dei premi in denaro.
La consegna dei premi avviene nel corso della serata di presentazione delle attività svolte dal Liceo, al termine dell'anno scolastico.
Il regolamento dell'edizione 2011 »
III edizione - 2011: Immaginare il futuro

I classificato: Lorenzo Calisti, "L'attesa"
Attendo,
nel mattino soleggiato,
sognando di saziarmi
dei frutti della vita.
II classificata: Carolina Cilino, "Da grande"
L'uomo lavora, accumula, spreca speranze
il Bambino gioca libero nel pensiero
Il primo, si guadagna il presente
Il secondo, si costruisce il futuro.
III classificata: Agata Lugli, "Frappé Evolution"
TECNOLOGIA... tra la società della conoscenza e lo sviluppo mondiale... ECOSOSTENIBILE... ECONOMIA... non penso alla differenza tra gli esseri umani, penso, e mi preoccupo della povertà... EVOLUTION... CULTURA... semplicità e naturalezza sono il maggiore e ultimo scopo della cultura... MEDICINA... tutto sembra impossibile fino a quando non succede... GLOBAL... se sapessi che il mondo finisse domani, io comunque pianterei un albero...
NON MI FA PAURA IL FUTURO PERCHÉ HO VISTO IERI E VIVO ADESSO. (W.A.
White)
Testo segnalato: Giulia Maggiore, "Un sorriso è per sempre"
Hai mai pensato al tuo futuro? Sì, insomma, ti sei
mai chiesta come sarai tra un paio d'anni, in compagnia di chi? È
impossibile sapere come sarà tutto, come andrà. L'immaginazione
è tutto ciò che abbiamo a disposizione.
Pensa ai bei momenti che hai vissuto fin'ora, tutte le risate, le giornate
in compagnia, gli abbracci affettuosi dei tuoi genitori, il sorriso del
nonno, quel giorno in giardino. Eri ancora una ragazzina, lo spingevi sull'altalena,
forte; ma facevi sempre con delicatezza, per paura di fargli male. "Più
forte" ti diceva "più veloce!". Voleva toccare le
stelle, lui; e quando lo spingevi con più forza rideva, ed era felice,
ed il suo sorriso era la cosa più bella, l'immagine più splendida
avessi mai visto. Il suo sorriso era qualcosa che non avresti mai potuto
sostituire con altro, perché ti trasmetteva delle emozioni impagabili.
Che non si sono mai cancellate nel tempo.
Non te lo posso dire come sarai in futuro. Certo, magari avrai qualche ruga
in più, ma la dolcezza del tuo viso, quella che ti si legge negli
occhi quando sorridi, la tua capacità di vedere del bello in qualunque
cosa, quelle ci saranno sempre. La tua gentilezza, il tuo modo di fare,
non svaniranno negli anni, ma ti accompagneranno per tutta la vita.
Per me non diventerai più vecchia, ma solo più dolce.
Ed avrai sempre nella mente quel giorno in giardino, e l'immagine di quel
sorriso meraviglioso. E quando avrai la sua età, spero che quella
meravigliosa immagine che un altro bimbo terrà per sempre nella mente
sia il tuo, di sorriso.
Ecco, come mi immagino il futuro.
Fotografia segnalata: Ann Elisa Sgrazzutti, "Mano nella mano, a piccoli passi"
Il poster della terza edizione »
II edizione - 2010: Un sogno così lontano, così vicino

I classificata: Eleonora Rossi, "La scala dei miei sogni"
Vorrei salire
la scala dei miei sogni
per arrivare al cielo ed accorgermi
che le nuvole non erano così lontane
come immaginavo.
II classificata: Giulia Maggiore, "Elusive Dreams"
È quando senti che il cuore batte forte, che capisci che qualcosa è davvero
importante. Quando senti di desiderare così tanto qualcosa da sentirti morire
quando non riesci a raggiungerla; quando, dopo tutte le illusioni e i sogni
che hai creato nella tua mente, questo scivola via come una bolla di sapone
trasportata dal vento. Sono gli occhi grandi di un bimbo, quando gli sfugge
il palloncino che teneva tra le mani in modo così semplice, troppo semplice,
e ti guarda. Deluso. Triste. Come se avesse perso la cosa più importante,
quella a cui teneva di più tra tutte. E non importa se cercheranno di rimediare,
prendendogliene un altro. Lui vorrà sempre quel palloncino. È un po' lo
stesso con i sogni. Quando desideri davvero qualcosa, fai di tutto purchè
si avveri, ed essa diventa l'unica cosa che conta davvero. Quando credi
davvero in un sogno, di solito, diventa realtà. Ma la capacità di credere
davvero, purtroppo, è onore di pochi. Solitamente, quando i sogni non si
avverano, sale la delusione, e scendono lacrime amare. E si cerca in qualche
modo di coprire quel vuoto lasciato dentro di noi da quel sogno, un pezzo
che ci manca per completare il quadro della nostra vita. Talvolta ci si
riesce, ma nemmeno la cosa più simile al nostro sogno potrà mai coprire
perfettamente quel pezzo mancante; solo l'originale potrà davvero combaciare
in tutti i lati e completarlo. L'importante tuttavia è crederci sempre,
perché i sogni sono l'unica cosa che possono veramente durare "forever",
se ci si crede davvero. Ora guarda il cielo, mio piccolo angelo, anche se
è buio, anche se piove. Guarda il cielo, non avere paura di bagnarti, è
coperto da nuvole scure; non dire che è brutto, cerca di scorgerci sempre
anche il più piccolo raggio di sole. Tieniti stretti i tuoi sogni più importanti,
non lasciarli chiusi in un cassetto solo perché ti sembrano "impossibili".
Impossibile non esiste; esiste solo la paura di fallire. Stringi forte il
tuo sogno, non lasciartelo scappare; credici sempre; ascolta il vento, ti
parla. Alza lo sguardo, fissa attentamente quelle nuvole scure. Se ti scappa
un sorriso, allora sì che avrai visto la fioca luce del sole. L'importante
è non mollare mai la presa, nemmeno quando riesci a vederli quei raggi luminosi.
Ricorda, è sufficiente affievolire minimamente la presa, perché il tuo sogno
voli via. Ti sfugga tra le mani. Venga portato via dal vento, e ti sembri
poi irraggiungibile. Credici, sempre, fino in fondo. Non lasciarti mai sfuggire
di mano il tuo sogno. Perché quando poi finalmente diventerà realtà, sarà
il dono più bello che potrai ricordare per tutta la tua vita.
III classificata: Irene Raffin, "Impermeabile sorda"
Oggi mi sento sola e mi arrampico, e scivolo e cado. Tu non ci sei,
vorrei
parlarti dei miei sogni e delle mie paure, ma tu non puoi sentirmi. Ho bussato
giorni interi in attesa di un tuo
cenno.
Volevo solo dirti che mi hai fatta sentire un avanzo.
Fuori piovono lacrime gelide,
e io adesso ti guardo, ti guardo in silenzio.
Tu, dignitosa speranza oggi
impermeabile sorda.
Testo segnalato: Irene Pizzignacco
Ci sarà sempre qualcuno che si trova in cima, a cui va tutto
a gonfie vele,
ed è per questo che deve aiutare chi si trova a terra, affranto dalle paure
e sofferenze della vita,
perché così, quando chi prima stava in alto, si sentirà abbattuto e infelice
saprà di poter contare su
qualcuno.
Il mondo dovrebbe essere come una ruota, basato su aiuto reciproco. Purtroppo
questo non accade,
poiché la maggior parte delle persone al giorno d'oggi è egoista.
Fotografia segnalata: Martina Molfetta, "Amicizia"
Il poster della seconda edizione »
I edizione - 2009: Tu... emozionAMI ancora
I classificato: Miro Cernic, "Le ragioni del vento"
Cara amica, ti ricordi? Eran belle scampagnate, col vento
che ci faceva respirare tutta intorno la boscaglia, con quella luce, le
giornate che si allungano e quel tuo sorriso che avrebbe animato un museo
di statue... e com'ero buffo con quei capelli, hahaha!!
Sento ancora il traffico, sento l'affanno, gli affaracci, i proprietari
nervosi, seguendoli con lo sguardo a poco a poco mi accorgo che sono ormai
troppo lontani da qua, forse là fuori, fra l'enoteca e qualche nuovo
negozio del centro, qualche ufficio, chissà. Quante cose, troppe
e importantissime, che non lo sono affatto... e infine quanta pace.
La pelle che non si trasmette, il suono che non si registra e questi occhi
ora... ogni tanto viene semplicemente da chiedersi, domandarsi "quando".
II classificata: Emmanuela Steffè, "Hold My Hand"
It doesn't matter where we are both. I'll be forever by your side.
Quando una persona ti ama sul serio, non ti abbandona mai veramente.
C'è sempre la prima volta in cui qualcuno ti porge la mano, invitandoti
a stringerla. Con ciò, capisci che stai compiendo un viaggio che
hai iniziato a percorrere fin dalla tenera età, a piccoli passi.
Durante questo percorso incontrerai degli imprevisti, ma dovrai saperli
superare col cuore sempre pieno d'amore.
E quando anche tu sarai diventato una persona adulta, allora sarà
il tuo turno: dovrai insegnare a qualcun altro a stringerti la mano, a fidarsi
di te. Dovrai continuare quel percorso che hai iniziato da piccolo, accompagnato
ora da un nuovo amico inesperto.
Immagina di doverti perdere, in quella foresta di pensieri e preoccupazioni
che ogni giorno ognuno di noi deve affrontare.
Immagina di stringere ancora la mano di qualcuno.
Questo qualcuno ti aiuterà, vi aiuterete a vicenda nel superare le
difficoltà che incontrerete, grandi o piccole esse siano.
Dovrai insegnare agli altri ciò che tu hai imparato precedentemente.
Ci sarà un momento in cui però, uno, fra voi due, dovrà
intraprendere un'altra strada; sarete costretti a separarvi per sempre e
solo allora ti sentirai veramente solo.
Ricorda la prima volta cui ti hanno offerto quella mano e immagina di stringerla
ancora: la persona da cui ti sei separato, in verità, è ancora
accanto a te.
Non importa quando, non importa dove sei: l'importante è sentire
nel proprio cuore la presenza di qualcuno che ti stringe la mano, incoraggiandoti
a continuare nel percorrere quel sentiero che si fa via via più ripido.
Perché la vita è un'enorme montagna, ma tu e la persona accanto
a te lo sapete.
Appartiene a tutti il percorso meraviglioso di una vita che, nell'amore,
va oltre la morte.
III classificato: David Cusimano, "Il pescatore"
Navigherò fino all'orizzonte - disse il pescatore
Il viaggio sarà la mia meta...
...la mia morte sarà luce...
...e la luce sarà infinita.
Il poster della prima edizione »





