Studiare all'estero
di Aldo Francesco Pellegrino

Perché studiare all'estero?
Prima di iniziare, innanzitutto, è importante chiedersi quali siano le vere motivazioni che ti spingono a studiare all'estero. Recarsi in un'altra nazione vuol dire innanzitutto, nella maggior parte dei casi, accettare una cultura diversa, cambiare leggi, valuta e lingua e in secondo piano investire una considerevole quantità di tempo e di denaro.
È perciò essenziale essere pienamente motivati prima di intraprendere un qualsiasi percorso del genere.
I primi passi: chiedere informazioni.
Innanzitutto, qualsiasi sia la nazione in cui intendi studiare, la prima cosa da fare è telefonare al consolato o all'ambasciata del rispettivo stato.
Nella maggior parte dei casi c'è un ufficio specifico e attraverso questo è possibile chiedere informazioni riguardo al visto e molto spesso anche riguardo agli esami da affrontare e i sistemi scolastici dello stato in questione.
Un esempio: studiare negli Stati Uniti
A scopo esemplificativo riporterò, passo passo, le operazioni necessarie per studiare negli Stati Uniti. Spero che l'esempio sia utile per far comprendere un po' meglio tutta una serie di operazioni da seguire prima di comprare il biglietto aereo.
La cosa più semplice e più immediata, naturalmente dopo aver contattato il consolato, è capire dove andare e per studiare che cosa. Se il proprio percorso è di tipo universitario, il web aiuta molto per stillare una "tabella comparativa" o una "lista" dei college e delle facoltà presenti.
Vista la varietà di scuole negli Stati Uniti è necessario precisare che alcune risultano più selettive, altre naturalmente meno. Una lista intelligente deve prendere in considerazione un'ampia gamma di scuole dalle più selettive (le Ivy League) a quelle meno (le Net-Safe):nel caso l'università dei tuoi sogni ti neghi l'ammissione, almeno ne risulta disponibile un'altra in cui potrai andare a studiare, senza aver sprecato del tempo prezioso.

Una volta che le università sono state scelte, considera i seguenti parametri:
Clima e luogo: è importante anche scegliere attentamente il luogo dove andare a studiare, è infatti essenziale non trascurare che nell'università scelta trascorrerai i tuoi prossimi 4 o 5 anni e dei climi difficili non sono l'ideale se si è abituati alla temperatura mite dell'Italia.
Numero di corsi e tipologia di curriculum: negli Stati Uniti c'è la possibilità di seguire più corsi, o dipartimenti, contemporaneamente. Il risultato è quello di ottenere una laurea "multipla" e non troppo specifica, che permetta maggiori sbocchi in ambito lavorativo. Non sempre, però la scelta dei corsi è a discrezione dello studente, vi sono infatti i cosiddetti open curriculum e i core curriculum. Mentre nel primo caso le facoltà sono scelte liberamente nel secondo il parametro è settoriale: se scelgo ad esempio economia, sarà la scuola a consigliarmi i possibili dipartimenti multipli da affiancare.
Costi, scuole pubbliche o private: Studiare all'estero significa sostenere dei costi considerevoli, molto spesso vengono offerte borse di studio (scholarship o fellowship) per studenti che hanno bisogno di un supporto economico, bisogna però tenere in considerazione che gli aiuti da una scuola privata sono diversi rispetto a quelli di una scuola pubblica. Del resto, pensandoci un attimo, chi sarà favorito da una scuola pubblica? Uno studente cittadino americano, che paga le tasse, oppure uno studente straniero in cerca di visto? La risposta mi sembra ovvia. La scuola privata invece, oltre a poter contare su più fondi tende ad accrescere il proprio prestigio garantendo un "campus" quanto mai eterogeneo e quindi offrendo più opportunità per costruire un clima multiculturale. Le borse di studio non sono però garantite, un parametro che sicuramente prendono in considerazione le scuole americane è sicuramente la meritocrazia: gli studenti meritevoli sono senza dubbio premiati, a condizione che però i fondi ci siano effettivamente.
Prestigio: come già detto è importante considerare la scuola per "fama" e per selettività. Se si è abbastanza fortunati da entrare in una scuola prestigiosa (Princeton, Brown, Yale, Harvard…) ovviamente le opportunità, i fondi, le borse di studio e gli sbocchi lavorativi su cui contare sono eccezionalmente maggiori rispetto a quelli di una scuola meno conosciuta, non bisogna però dimenticare che molto spesso queste scuole ammettono una percentuale da 1-3% a 8-10% di studenti che fanno domanda: è perciò importantissimo considerare anche scuole meno famose e meno prestigiose, che comunque siano in grado di offrire un ottimo grado di istruzione.

Ora che finalmente la nostra lista è pronta, possiamo prepararci agli esami. Esami? Sì, proprio così. Molto spesso, soprattutto considerando le scuole d'oltreoceano, vi è ovviamente la necessità di un denominatore comune con cui valutare ogni studente. È del resto impensabile che il commissario che selezionerà e analizzerà la domanda si metta a confrontare l'istruzione italiana con quella francese o con quella tedesca, per decidere chi prendere. È nato così, pertanto, un esame uguale per tutti, standardizzato. Il suo nome è SAT e SAT II (Scholastic Aptitude Test). La prima versione è un test che valuta la conoscenza dell'inglese in termini di produzione scritta, lettura critica, grammatica e morfosintassi e le basi della conoscenza matematica. Fatta eccezione per la produzione di un breve saggio di circa 500 parole, il test è interamente strutturato in quesiti a scelta multipla. Ogni quesito errato toglie 0,25 punti, ogni quesito corretto assegna un punto e ogni quesito lasciato in bianco dà 0 punti. Attenzione! Scelta multipla non significa che il test sia in sé una passeggiata, anzi, è necessaria una corposa preparazione per affrontarlo.
Il secondo test, SAT II, è invece svolto scegliendo fra un'ampia gamma di materie. Tutte le materie sono ovviamente affrontate in inglese, e se ne possono scegliere un massimo di 3 per sessione. A seconda della facoltà scelta, le esigenze sono ovviamente diverse. Se voglio scegliere ingegneria, non porterò Storia Americana, Storia dell'Arte e Latino, ma sceglierò Matematica Lv. 2, Fisica e Chimica o Biologia. Anche questo test è a scelta multipla e anche in questo caso ricorda: scelta multipla non vuol dire che sia più semplice.

Ora che abbiamo finalmente dimostrato di che stoffa siamo fatti, possiamo far vedere come ce la caviamo con l'inglese. Avrai sicuramente sentito menzionare, o forse hai già sostenuto, gli esami della Cambridge University o del Trinity: in questo caso quegli esami non servono a nulla. Gli unici esami utili dal punto di vista accademico all'estero sono il TOEFL e l'IELTS, ovvero il Test of English as a Foreign Language e l'International English Language Testing System. Dal punto di vista pratico però, la struttura è praticamente la stessa. Una parte di produzione scritta, una sezione di ascolto, una di speaking ed infine una sezione di lettura e comprensione di testi.
Tutti gli esami (SAT, SAT II, TOEFL, IELTS), si possono prenotare via internet, pagando con carta di credito. Pagare l'esame non significa ovviamente comprarne il voto: ci sono stati molti ragazzi che purtroppo non hanno superato bene la prova e questo ha compromesso la loro ammissione. Al momento della prenotazione è necessario indicare a chi debbano essere inviati i risultati: ogni scuola ha un proprio codice e sarà premura del sito inviare, naturalmente a pagamento, ogni esito al college indicato.

Finiti gli esami, possiamo metterci a compilare l'application. Il contenuto di questa prevede informazioni sul nucleo familiare, sullo studente e sul curriculum scolastico. Per il curriculum scolastico sono necessarie le pagelle del terzo e del quarto anno, il voto di maturità, delle lettere di presentazione e delle particolari schede da compilare da parte dei professori e dello school counselor,che nel nostro caso può essere il vice-preside. Ogni application prevede almeno un essay, ovvero un ulteriore saggio breve scritto dallo studente su un argomento dato dalla scuola e sarà premura dello studente stesso inviarlo insieme alla domanda alla scuola.
Per ogni application bisogna ovviamente pagare una tassa; tale costo è giustificato sia dall'analisi della domanda da parte del college, sia dalla necessità di organizzare un'eventuale interview, ovvero il famoso colloquio con un ex-studente della scuola che comunicherà che tipo di persona sei.

Finalmente l'interview, ovvero la parte più "cinematografica" dell'intero percorso. Fissato un appuntamento incontrerai un ex studente (non necessariamente giovane) che verificherà che tipo sei; il colloquio si svolge ovviamente in lingua inglese e prevede domande su di te e sulle motivazioni di scelta della scuola. Fa' del tuo meglio e fa' capire quanto vali: essere infatti solo un bravo studente non basta, bisogna dimostrare di essere attivi anche in campo extra-curriculare. Uno studente che studia dalla mattina alla sera senza far altro non viene considerato un buon elemento per il college.

Finita questa parte potrete far domanda alla scuola per la borsa di studio. Scarica ogni modulo necessario e fatti rilasciare dalla banca una dichiarazione dei beni liquidi che potrai garantire nel periodo di permanenza negli Stati Uniti. Indicherai poi quanto potrai pagare della retta e fornirerai la dichiarazione dei redditi di entrambi i genitori per giustificare la tua situazione economica.

Inviato tutto il materiale, non ti resta che incrociare le dita e attendere che ti contattino. Occhio sempre alle scadenze e a cosa dichiari nelle domande.

Conclusione
Spero che tutte le informazioni tvi tornino utili e ti auguro buona fortuna nel tuo percorso. Alla fine non è semplice ma, come si suol dire, "il gioco vale la candela". Le scadenze sono a gennaio dell'anno precedente, quindi ti aspetta una lunga estate di studio.

Link indispensabili

Sito del consolato americano - Studiare negli U.S.A. (Lingua Inglese)
ETS Educational Testing Service - Per Prenotare l'esame TOEFL
IELTS International English Language Testing System
College Board - Per prenotare gli esami SAT e dare un occhiata alle scadenze delle application
Per l'acquisto di testi preparatori

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